La nostra breve...ma intensa storia

Come tutte le migliori narrazioni si inizia con: correva l’anno...Il nostro era il 2000 quando gli allora Presidenti di ASSOCARRI, Giovanni Gazzola e del SUNFER, Franco Di Girolamo decidono di avviare un processo di integrazione e fusione tra le due Associazioni per dar vita ad un soggetto unico che porti una più forte e decisa rappresentanza del settore dei Detentori di carri ferroviari e degli Operatori Ferroviari. Appunto la storia iniziò molto prima.

ASSOCARRI fu fondata nell'anno 1945 e nel 1950 è stata tra i membri fondatori dell'UIP (International Union of Wagon Owners). Costituita da circa 20 società, italiane e straniere, con un parco di circa 3.500 carri ferroviari immatricolati in Italia. L'attività principale degli Associati ASSOCARRI era quella del noleggio dei carri specializzati e quella del servizio logistico direttamente al mercato. Il primo presidente di ASSOCARRI è stato Marco Rassini che aveva anche la funzione di vicepresidente dell'UIP. Nel tempo si sono succeduti altri Presidenti, tra cui anche Luigi Marchetti e Luciano Rampinelli, che a vario titolo hanno contribuito anche alla nascita e allo sviluppo di ASSOFERR.

SUNFER ha una storia più recente, nasce nel 1982 dall’idea di Franco Di Girolamo, che ne è sempre stato il Presidente, di rappresentare non solo i titolari di carri ma a pieno titolo tutti gli Operatori ferroviari e anche gli utenti stessi della ferrovia. Importanti Società del settore petrolchimico e siderurgico sono tra i fondatori del SUNFER. Come accade in tutti i processi di integrazione e fusione il percorso non è mai facile considerando interessi e visioni non sempre omogenee e conciliabili. Il processo di liberalizzazione del mercato ferroviario partito proprio in quegli stessi anni (con la ormai famosa Direttiva 440/99) unito ad una incombente deindustrializzazione del Paese proprio in quelle filiere a maggior vocazione ferroviaria convincono tutti gli operatori del settore che occorra un’Associazione nuova, che nell’ambito di CONFETRA in Italia e dell’UIP in Europa, sia forte e rappresentativa del settore ferroviario. Fino ad allora esisteva solo il mondo delle Ferrovie Nazionali Statali. L’Assemblea costituente si tiene a Milano, presso la sede lombarda di CONFETRA, il 27 Novembre 2000.

Alla guida della nascente ASSOFERR viene chiamato Ezio Marone, allora dirigente di DANZAS poi confluita negli anni nel gruppo DHL. Sono anni difficili ed entusiasmanti al tempo stesso dove a profondi cambiamenti nel mondo istituzionale ferroviario, sia dal punto di vista normativo che delle strutture aziendali, si affiancava la necessità di accreditare un nuovo soggetto di rappresentanza degli interessi di settore. Le difficoltà era di far comprendere anche ai non addetti ai lavori le esigenze e difficoltà di un mondo molto specializzato ed estremamente complesso da un punto di vista tecnico. Nel frattempo la liberalizzazione avanza e i monoliti ferroviari nazionali iniziano una lenta, progressiva, e conflittuale trasformazione con la distinzione dei ruoli tra chi gestisce l’infrastruttura e chi opera treni. Soprattutto per i Detentori di carri ferroviari inizia una stagione molto confusa sui futuri interlocutori tecnici e normativi su chi e come deve ammettere al servizio e immatricolare nuovi rotabili. Sono anche gli anni dei primi sostegni e incentivi al mondo degli Operatori Ferroviari con la l’Art. 38 della Legge 166/2002 Da un punto di vista della rappresentanza confluiscono in ASSOFERR due altre importanti Associazioni del settore intermodale terreste e marittimo, l’ASSOCOMBI e l’ASSOTIM. ASSOFERR muta lo Statuto e l’organizzazione per essere sempre al passo con le evoluzioni del mondo ferroviario e con le esigenze di nuovi e vecchi Associati.

Il 1 Marzo 2007 viene chiamato alla guida di ASSOFERR Giuseppe Pinna che con la sua passata esperienza nel Gruppo FS e le enormi doti comunicative e di conoscenza del settore deve assolvere al non facile compito di gestire la rappresentanza del mondo degli operatori verso il nuovo mondo Istituzionale ferroviario. In quel periodo nascono Rete Ferroviaria Italiana, l’Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria, la Direzione Generale Trasporto Ferroviario del MIT. Sul Mercato, oltre a Trenitalia, iniziano a proporsi le prime Imprese Ferroviarie non appartenenti al Gruppo FS. Queste nascono o da emanazione di Imprese Ferroviare estere (DB, SNCF, SBB, RCA, ….) o da iniziative private di Imprese e Gruppi Italiani. Sono anni molto delicati e conflittuali.

ASSOFERR si era nel frattempo data un’organizzazione interna suddivisa per Categorie al fine di interpretare meglio le specificità delle singole filiere come i detentori dei carri, gli Operatori Convenzionali ed Intermodali nonché dell’Ultimo Miglio Ferroviario. Nell’Assemblea del 23 Settembre 2008 i Soci di ASSOFERR decidono di eleggere come nuovo Presidente Armando De Girolamo della Società LOTRAS privilegiando quindi un Imprenditore del Settore. Il percorso di apertura del mercato prosegue sempre in maniera difficoltosa con un quadro normativo in continua evoluzione e sempre di non facile applicazione. ASSOFERR tenta di rappresentare anche le Imprese Ferroviarie con una categoria ad hoc. Tentativo che fallisce sul nascere a causa della espressa volontà delle stesse Imprese Ferroviarie di avere una propria e ben definita Associazione. Il 2009 è sicuramente l’anno che ha segnato profondamente il settore del cargo ferroviario in Italia e in Europa a causa del tragico incidente di Viareggio. Anche se l’onda emotiva è stata molto forte, accompagnata da scelte normative a volte irrazionali, l’azione di ASSOFERR sui tavoli tecnici nazionali e internazionali, soprattutto nelle prime fasi, è stata di contenimento verso una incombente marginalizzazione del trasporto via ferrovia delle merci, soprattutto se pericolose. Anche nei momenti più duri, ASSOFERR, insieme a UIP, ha cercato di porre in evidenza solo fatti oggettivi basati sulla tecnica e non su tesi preconfezionate aventi a volte secondari obiettivi. La situazione è stata ulteriormente peggiorata dalla pesante crisi economica, che sviluppatasi progressivamente in quegli anni, ha visto venir meno attività produttive e distributive a forte vocazione ferroviaria. Sono anche gli anni del Ferrobonus, che seppure sottodimensionato alle necessità del settore, ha contribuito a sostenere molti traffici ferroviari e in qualche limitato caso anche a crearne dei nuovi.

Nell’Assemblea del 29 Settembre 2010 è la volta di Guido Nicolini di LOGTAINER ad essere eletto Presidente di ASSOFERR. Sono ancora anni molto difficili in cui la crisi economica perdura e in alcuni settori si acuisce ancora di più portando al crollo del traffico merci per ferrovia. Ma sono anche gli anni dove la COTIF 1999 viene finalmente recepita nell’ordinamento Italiano, i raccordi ferroviari hanno una nuova contrattualistica con il Gestore della Rete e iniziative come RSRD2 (Rolling Stock Reference Data Base) conferiscono, insieme all’ECM una maggiore visione industriale nella gestione delle flotte carri. Sulla spinta della Categoria Detentori carri Ferroviari l’Associazione stringe un partenariato tecnico con ASSTRA con cui gestisce il corso di formazione – primo in assoluto - sulle tematiche tecniche dei vagoni indirizzato alle Imprese Ferroviarie. ASSOFERR guarda avanti e pone alle Istituzioni la necessità che, anche in pieno periodo di crisi, vengano create le condizioni per un rilancio del trasporto merci, consci che una ripresa economica e industriale del Paese non possa prescindere da un sistema ferroviario, sia infrastrutturale che di servizi, adeguato ed efficiente. In questa ottica ASSOFERR accoglie e sostiene, insieme a CONFETRA, il Progetto di Legge 1964 dell’On.le Roberta Oliaro che ha l’obiettivo proprio di strutturare un rilancio del sistema cargo ferroviario con tutta una serie di norme e misure non più estemporanee ma strutturali.

Arriviamo quindi ai giorni nostri. Nell’Assemblea del 30 Giugno 2015 Guido Gazzola, manager del Gruppo VTG ed ex AD di SoGeTank, viene nominato Presidente rappresentando anche un ricambio generazionale per le future sfide che l’Associazione e i suoi Associati devono affrontare. 15 anni, 5 Presidenti, ma anche tanti Vice Presidenti, Consiglieri, e Associati che hanno contribuito, ognuno in maniera diversa, alla crescita di ASSOFERR. ...Novembre 2015...E la storia continua...